Nel paese di Tarot le parole si sono rimpicciolite. Un giorno un saltimbanco arriva sulla piazza con un carretto bislacco capace di riaccendere le storie. Fiabe, fole e memorie si intrecciano, zampillano, portano meraviglia.Qui si ride delle paure superate, degli inciampi, dei re e degli sciocchi che acchiappano la fortuna per la coda. Si trattiene il fiato nell’oscurità, fino a riemergere nello stupore della vita che è tonda e sempre ricomincia come le storie che continuano a camminare, corrono tra vecchi e bambini, opposte estremità della vita.
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