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Progetto

Narrare è come viaggiare – attraverso le storie, le culture, i popoli.
Chi viaggia incontra persone, identità, oggetti.
Chi viaggia insegue i sogni e le meraviglie della vita.
Chi viaggia conosce, apprende e sa poi raccontare.
Viaggiare, quindi, è come narrare.

Narrare è un atto di creatività.

Raccontare storie è un modo di creare significati, di aprirsi al nuovo, di attivare dialoghi e relazioni, di dare forma a mondi possibili e inediti.

Le storie e le favole, insomma, aiutano adulti e bambini a riscoprire e rigenerare il gusto dell’ascolto e il piacere del narrare, per ridare senso e fascino alle parole dette, lette, scritte e ascoltate. La magia delle storie e l’incanto delle favole sono spesso la strada principe per attraversare la realtà e la fantasia, per incontrare la vita e la cultura, per conoscere e per interpretare quello che ci circonda.

“Reggionarra” è un progetto culturale che nasce dalla convinzione che ogni persona, nessuna esclusa, possieda quel talento naturale a raccontare che riesce a trasformare ogni piccolo quotidiano accadimento in una esperienza epica e creativa della vita.
In ogni persona c’è un tesoro di esperienze che può trasformarsi in quelle sorprendenti storie che ci parlano della fatica e della bellezza del vivere e del crescere.

Per questo Reggionarra ha offerto a tanti genitori, insegnanti e cittadini l’opportunità di avvicinarsi all’arte del narrare, facendo loro scoprire che con le narrazioni sopravvive, in tanti uomini e in tante donne, una creatività diffusa che si esprime con la parola che si fa racconto.
Reggionarra cerca di far rivivere la narrazione come un’esperienza comunitaria dove le persone, come nelle antiche piazze di un tempo, si ritrovano per scambiarsi storie e racconti, offrendosi reciprocamente l’occasione di trasformare ogni luogo della città (scuola, biblioteca, cortile, portico, piazza…) in un piccolo o grande palcoscenico di vita narrata.

Il Laboratorio Teatrale Gianni Rodari

Fin dagli anni ‘70 il Laboratorio Teatrale Gianni Rodari nasce con l’idea di valorizzare e approfondire le potenzialità culturali della narrazione e della teatralità già attive e dinamiche nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Reggio Emilia, nell’agire quotidiano con i bambini e i genitori. Questa idea si è rafforzata nel tempo grazie a ricerche e progetti realizzati con i bambini, che hanno favorito la collaborazione del Laboratorio Gianni Rodari con insegnanti, atelieristi e pedagogisti, in uno scambio interlocutorio con i genitori e la città.

Ci piace pensare a questo luogo come a una possibilità di incontro ed esplorazione della creatività, che si esprime attraverso la “fantastica” e l’immaginazione; come uno spazio che offre opportunità di percorsi generativi di idee e confronti formativi. Un laboratorio che si offre come risorsa dell’esperienza educativa e a sua volta diventa portatore di culture e competenze specifiche, che vanno ad alimentare le capacità espressive dell’individuo.

A partire dal 2006 sono nati laboratori sull’arte del narrare rivolti a genitori e insegnanti: un’opportunità culturale, un patrimonio di esperienze che ha connotato il progetto Reggionarra, uno spazio che genera onde concentriche che si allargano sulla sua superficie, coinvolgendo nel loro moto, a distanze diverse, innumerevoli eventi.