Italiano

Antonella Colucci

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Quando mi chiedono di sintetizzare l’esperienza Bando Giovani Narratori di Regionarra 2015, sono in difficoltà: ho bisogno di un bel po’ di parole, perciò la sintesi diventa difficile. Comunque tra esse non possono assolutamente mancare condivisione, bellezza, impegno, diversità, professionalità, coerenza, canto, magia, incanto, contatto, origini, memoria.

Cinque giornate dense e intense, in cui ho sentito di vivere pienamente e recuperare il mio essere donna, riappropriarmi del mio sentire profondo, dell’intuito sopito.

Sono stata circondata dalla diversità di forze giovani provenienti da vari parti d’Italia, menti e anime creative, esplosive, che vogliono vivere e far vivere il potere delle storie, delle narrazioni per ritornare umani e sentirci parte di un’umanità al di là dei confini. La parola recupera il suo potere costruttivo autentico, creando legami, ponti, mondi invisibili.

Quello che ho vissuto a Reggionarra è un’esperienza-seme: ovunque io andrò quel semino mi chiederà di mettere radici per portare le storie, le narrazioni in ogni dove a tutti coloro che avranno orecchie assetate e cuori disposti a mettersi in gioco.

Dopo Reggionarra saluto i miei uditori con “ci vediamo nelle storie” perché il legame creato è per sempre.